Presenza dei genitori e vittimizzazione dei giovani in Italia: risultati dell’International Self-report Delinquency Study-3

di Barbara Gualco • Giovanni Fossa • Chiara Malagoli • Edoardo Orlandi • Laura Salvadori • Regina Rensi

Il presente studio si inserisce all’interno di un più ampio progetto di ricerca internazionale sulla devianza minorile, International Self-Report Delinquency Study-3 (ISRD-3), e si propone di fornire una maggiore conoscenza del legame esistente tra la presenza/ assenza genitoriale, il supporto emotivo parentale percepito dai giovani e la vittimizzazione giovanile. I dati elaborati rientrano tra quelli raccolti attraverso la somministrazione del questionario ISRD-3 ad un campione nazionale di 3.508 studenti italiani delle classi seconde e terze della scuola media inferiore e delle classi prime della scuola media superiore. I risultati mostrano come gli adolescenti con maggiore rischio di vittimizzazione siano coloro che vivono in famiglie monogenitoriali o con caregivers diversi dai genitori (nonni, zii, altri parenti ecc.). Inoltre, ponendo l’attenzione alla percezione che l’adolescente ha del supporto emotivo parentale, dai risultati appare come più scarsa è tale percezione maggiore è la vittimizzazione subìta. La ricerca suggerisce che le strategie di intervento sul fenomeno della vittimizzazione giovanile dovrebbero coinvolgere tutti i membri della famiglia in cui il giovane è inserito e avere come obiettivo principale il miglioramento della qualità delle relazioni.


Per corrispondenza: Barbara GUALCO • This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 1/2019



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