La valutazione neuropsicologica della simulazione: uno studio su pazienti cerebrolesi

di Massimiliano Conson, Nicoletta Sansone, Teresa Ferrantino, Gabriella Duretto, Antonello Crisci


L’esame neuropsicologico consiste in un insieme di procedure finalizzate alla valutazione obiettiva dei disturbi cognitivi conseguenti a danno cerebrale. Tali procedure appaiono di grande utilità per la detezione della simulazione. Scopo del presente lavoro è verificare se sia possibile differenziare pazienti cerebrolesi “ad elevato rischio di simulazione” (contesto medicolegale) da pazienti “a basso rischio di simulazione” (contesto clinico) grazie all’uso combinato di test neuropsicologici standard e del Test of Memory Malingering neuropsicologia, simulazione, Test of Memory Malingering, memoria, danno neurocognitivo(TOMM). I risultati hanno mostrato nel gruppo medico-legale prestazioni significativamente peggiori rispetto al gruppo clinico (e a un gruppo di controlli sani) in prove di memoria a lungo termine verbale e al TOMM. Sono discusse le implicazioni rispetto alla selezione di metodi di indagine efficaci per la misurazione del danno neurocognitivo.


Laboratorio di Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia, Seconda Università di Napoli, Viale Ellittico 31, 81100 Caserta.

Massimiliano Conson

Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli studi di Salerno.

Nicoletta Sansone

Laboratorio di Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia, Seconda Università di Napoli, Viale Ellittico 31, 81100 Caserta.

Teresa Ferrantino

Laboratorio di Neuropsicologia, Dipartimento di Psicologia, Seconda Università di Napoli, Viale Ellittico 31, 81100 Caserta.

Gabriella Duretto

Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli studi di Salerno.

Antonello Crisci
Per corrispondenza: Prof. Antonello Crisci, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Salerno - email: acrisci(at)unisa.it


Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 1/2014


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