L’infanticidio a Milano tra 1862 e 1930. Analisi di 65 dispositivi di sentenza

di Andrea Gentilomo, Eleonora Burgazzi, Lia Bertolini


Gli Autori affrontano il tema del reato di infanticidio nel periodo storico compreso tra l’unità d’Italia e l’emanazione del Codice Rocco (1930), con particolare riferimento al territorio milanese. Introdotta l’evoluzione della normativa vigente in Italia dopo il 1861 e riportate le statistiche giudiziarie nazionali circa il reato di infanticidio tra XIX e XX secolo, si procede con l’analisi dettagliata di 65 dispositivi di sentenza della Corte d’Assise di Milano e di Busto Arsizio conservati presso l’Archivio di Stato di Milano in volumi suddivisi per anno, i quali sono stati fotografati e quindi studiati direttamente dal supporto digitale.

Dai dati ricavati, si traccia quindi un quadro della situazione milanese caratterizzando l’infanticidio e ponendo particolare attenzione all’autore del reato, alla distribuzione nel territorio, alla modalità lesiva impiegata, alle pene comminate.


Professore Ordinario di Medicina Legale e delle Assicurazioni – Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento “C. Beccaria” – Università degli Studi di Milano.

Andrea Gentilomo

Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni - Sezione Dipartimentale di Medicina Legale e delle Assicurazioni di Milano - Università degli Studi di Milano

Eleonora Burgazzi

Avvocato in Milano.

Lia Bertolini


Per corrispondenza: prof. Andrea Gentilomo, c/o Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni, via Mangiagalli 37, 20133 Milano, Tel-fax: 02.50315675 - e-mail: andrea.gentilomo(at)unimi.it


Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 4/2012



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