Rassegna Italiana Di Criminologia

Organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia

di Anna Maria Maugeri

Dall’esame comparatistico emerge la difficoltà di tipicizzare il fenomeno criminale stalking in una formula legislativa che, da una parte, sia conforme al principio costituzionale di tassatività, dall’altra, sia capace di criminalizzare la varietà delle tipologie comportamentali in cui si manifesta; nonché la difficoltà di individuare la soglia della tipicità coincidente con un’effettiva offesa dei beni tutelati, soprattutto laddove le singole condotte siano in sé lecite e socialmente adeguate, ma il loro carattere offensivo deriva solo dalla ripetizione ossessiva e caparbia, che lede la libertà di autodeterminazione della vittima, la sua tranquillità e salute psico-fisica.

In particolare la scelta di adottare il modello del reato di evento – per lo più psicologico – del legislatore italiano nella formulazione della fattispecie di atti persecutori (art. 612 bis c.p.), condivisa non senza problemi da altri ordinamenti (al punto da introdurre presunzioni o parametri oggettivi per garantirne l’accertamento), si rivela problematica nella prassi giurisprudenziale sotto il profilo del rispetto del principio di tassatività e dello stesso principio di offensività che tale modello dovrebbe garantire, per la difficoltà di accertare eventi incerti e poco tassativi, anche sotto un profilo empirico criminologico; sorge il rischio di affidare l’applicazione della fattispecie all’eccessiva discrezionalità giurisprudenziale, nonché all’interpretazione soggettiva della vittima. L’interpretazione della fattispecie come reato di evento consente, infatti, alla Suprema Corte di svalutare l’elemento della reiterazione (abitualità), su cui si dovrebbe imperniare il disvalore della condotta, accontentandosi della consumazione di due soli atti. Si evidenziano i vantaggi dell’interpretazione della fattispecie come reato di pericolo concreto, anche in termini di utilità politico- criminale della sua introduzione.


Professore Ordinario di Diritto Penale, Università degli studi Catania.

Anna Maria Maugeri
Per corrispondenza:  ANNA MARIA MAUGERI, Professore Ordinario di Diritto Penale, Università degli studi Catania, Via Gallo, 24, Tel. 095.230111 - E-mail: amaugeri(at)lex.unict.it

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 3/2012



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