Rassegna Italiana Di Criminologia

Organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia

di Sonia Lucia, Nicole Egli, Marcelo Aebi, Uberto Gatti

L’Italia e la Svizzera, nel 2006, hanno partecipato all’indagine internazionale sulla delinquenza giovanile denominata Second International Self-Reported Delinquency Survey (ISRD-2), usando un identico questionario. Il campione ha coinvolto più di 9000 studenti (N=5784 in Italia e N=3459 in Svizzera) di età compresa tra i 13 ed i 16 anni. Questo studio confronta il coinvolgimento degli adolescenti di questi due Paesi nei comportamenti violenti (contro la persona e contro le cose), prendendo in considerazione l’influenza di variabili relative al contesto socio-economico, familiare, scolastico ed alle caratteristiche individuali, con lo scopo di identificare le variabili associate con questi comportamenti e di verificare se queste associazioni sono diverse nei due Paesi. I comportamenti violenti contro le persone e il vandalismo sono ammessi con maggior frequenza dagli studenti italiani. Le analisi multivariate dimostrano che essere di genere maschile, avere uno scadente autocontrollo, vivere in un ambiente sociale disorganizzato, avere una scarsa supervisione parentale, avere genitori in conflitto violento tra di loro, avere un atteggiamento positivo nei confronti della violenza aumenta il rischio di commettere atti violenti sia contro le persone, sia contro le cose. Essere immigrato, essere discriminato ed avere genitori che abusano di alcool o di droga aumenta il rischio di commettere atti violenti contro le persone, ma non di vandalismo. Inoltre, gli studenti che pranzano tutti i giorni con i genitori ed i ragazzi più giovani hanno minori probabilità di commettere atti di vandalismo. I rapporti tra le variabili di adattamento scolastico ed i comportamenti violenti differiscono nei due Paesi, in quanto le bocciature e lo scarso attaccamento alla scuola sono più criminogeni in Italia che in Svizzera. Questo diverso rapporto può essere dovuto a fattori culturali, quali la maggior o minor importanza conferita al successo scolastico, o strutturali, quali la diversa organizzazione del sistema scolastico nei due Paesi.


Dottore in Criminologia, Università di Losanna
Sonia Lucia
Dottore in Scienze Forensi, Università di Losanna
Nicole Egli
Professore di Criminologia, Università di Losanna
Marcelo Aebi
Professore ordinario di Criminologia, Università degli Studi di Genova
Uberto Gatti
Per corrispondenza: Prof. Uberto Gatti, Sezione di Criminologia e Psichiatria Forense, Università degli Studi di Genova, Via De Toni 12, 16132 Genova, e-mail: ugatti(at)unige.it

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 2/2010


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