L’autopsia psicologica: contradictio in adiecto?

di Isabella Merzagora • Guido Travaini • Cristiano Barbieri • Palmina Caruso • Silvio Ciappi

Scopo del presente lavoro è delineare lo stato dell’arte intorno alla cd. autopsia psicologica, strumento sempre di più applicato in ambito forense a livello internazionale e, da pochissimi anni, anche in Italia. Il lavoro è stato eseguito prendendo in considerazione la letteratura esistente sul tema discutendo i vari protocolli di autopsia psicologica esistenti. In aggiunta è stata discussa, attraverso l’esposizione di due casi giudiziari, una possibile applicazione del metodo dell’autopsia psicologica. Infine sono state elaborate alcune considerazioni e raccomandazioni a carattere deontologico e metodologico circa il possibile ruolo del criminologo nell’elaborazione di una autopsia psicologica

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Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli Studi di Milano

Isabella Merzagora, Palmina Caruso


Docente di Criminologia Università Vita e Salute San Raffaele Milano, Sez. di Medicina Legale Università di Milano

Guido Travaini


Docente di Criminologia Cognitiva, Istituto Progetto Uomo, Università Pontificia Salesiana

Silvio Ciappi

Sezione di Medicina Legale e Scienze Forensi, Università degli Studi di Pavia

Cristiano Barbieri

Per corrispondenza: ISABELLA MERZAGORA  - e-mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 2/2017



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