Rassegna Italiana Di Criminologia

Organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia

di Ignazio Grattagliano • Susanna Pietralunga • Rosalinda Cassibba • Gabrielle Coppola • Michele Giovanni Laquale • Alessandro Taurino • Giuliana Lacalandra • Maria Pasceri • Cristina Semeraro • Roberto Catanesi


L’esperienza della detenzione comporta spesso l’isolamento affettivo, relazionale, culturale, del soggetto ristretto, contribuendo a sgretolare le relazioni familiari e rendendo particolarmente difficile il mantenimento di rapporti affettivi, in un ambiente, quale quello detentivo, caratterizzato da grandi restrizioni. La letteratura non ha mancato di rilevare i riflessi della esecuzione della pena sui diritti fondamentali della personalità ed, in particolare, della genitorialità. Lo stato detentivo, infatti, impedendo l’esercizio, la pratica e l’esperienza sui quali la genitorialità si fonda, porta i genitori a sperimentare costantemente un sentimento di fallimento e di inadeguatezza. Sono estremamente complesse le interrelazioni che si creano tra dinamiche familiari e fasi della esecuzione penale del soggetto. L’esecuzione della pena detentiva rappresenta, infatti, un momento altamente critico per il detenuto, ma anche per la sua famiglia. Nel nostro contributo ci siamo soffermati solo sulla figura del padre detenuto, tentando con l’aiuto di uno strumento psicodiagnostico preciso e riconosciuto dalla letteratura scientifica in tema di percezione ed autopercezione della propria genitorialità, di misurare e verificare in qualche modo, la percezione e le rappresentazioni che hanno di sé come padri, soggetti ristretti. E’ opinione degli autori, alla luce dei risultati della ricerca effettuata in istituti penitenziari di due regioni italiane e grazie alla disponibilità degli operatori e alla sensibilità dei loro dirigenti, che l’esercizio della genitorialità e la sua tutela, nei soggetti ristretti, rappresentino un valore aggiunto nei programmi e progetti di rieducazione e trattamento dei soggetti detenuti.


Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione Università degli Studi Aldo Moro Bari

Ignazio Grattagliano  Rosalinda Cassibba • Gabrielle Coppola • Michele Giovanni Laquale • Alessandro Taurino • Giuliana Lacalandra • Cristina Semeraro


Dipartimento di Educazione e Scienze Umane Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Susanna Pietralunga


Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Regione Emilia Romagna, Direzione Istituti Penitenziari Reggio Emilia

Maria Pasceri


 Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, Sezione di Criminologia e Psichiatria Forense Facoltà Medica Università degli Studi Aldo Moro

Roberto Catanesi

Per corrispondenza: Ignazio Grattagliano, Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione Università degli Studi Aldo Moro Bari • email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 1/2018



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