Il trattamento del malato di mente detenuto

di Ester di Giacomo • Massimo Clerici

La popolazione psichiatrica in carcere é aumentata in modo imponente negli ultimi anni. La maggior parte di loro risulta senza fissa dimora ed affetta da psicosi, spesso in comorbiditá con abuso di sostanze. La psicopatologia, cosi come l’effetto delle sostanze o l’astinenza dalle stesse, mediano la possibilitá di commettere nuovamente crimini dopo il rilascio ed il percorso carcerario. In questo contributo verranno presentati i possibili trattamenti attualmente disponibili in ambito carcerario, sia per psicopatologia che per detossificazione da sostanze ed alcool, ed efficacia degli stessi. Inoltre si evidenziano le particolaritá di due popolazioni particolari, ovvero donne ed adolescenti che affrontano la dimensione carceraria. In ultimo, un approfondimento rispetto al fenomeno del suicidio e dell’autolesivitá, trasversali rispetto alla patologia psichiatrica, al genere o all’etá proporrá sia le dimensioni che le possibili opzioni preventive o di intervento.



PhD program in Neuroscience, Doctorate School of the University of Milano-Bicocca, School of Medicine and Surgery-University of Milano Bicocca (Italy), Psychiatric Department-ASST Monza-Italy

Ester DI GIACOMO,


School of Medicine and Surgery-University of Milano Bicocca (Italy), Psychiatric Department-ASST Monza-Italy

Massimo CLERICI


Per corrispondenza: Ester DI GIACOMO • email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 3/2018



COMPRA

Vai Su