Condotte aggressive ed antisociali nell’infanzia e nella adolescenza: alcune riflessioni cliniche e psicopatologiche

di Ugo Sabatello • Teodosio Giacolini • Federica Thomas

In età evolutiva, i problemi di comportamento e antisociali sono piuttosto diffusi e costituiscono la principale ragione per cui ci si rivolge ai professionisti della salute mentale sia pubblici che privati. Le condotte aggressive e devianti non sono psicopatologiche di per sé, ma sono una componente costitutiva dello sviluppo normativo, in particolare in specifiche fasi evolutive, e dell’essere umano. Stabilire quando queste condotte necessitino di interventi rappresenta una sfida, ancor più in età evolutiva, quando la plasticità del funzionamento mentale si riflette nella fluidità e instabilità delle diagnosi. In questo lavoro, prendiamo in considerazione, oltre alle condotte, gli aspetti psicologici e affettivo-interpersonali di bambini e adolescenti con psicopatologie del comportamento, che si mostrano in una prospettiva clinica di maggiore utilità per orientare interventi efficaci.



Per corrispondenza: Federica THOMAS, Psychologist Psychotherapist • e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
     Teodosio GIACOLINI, Psychologist Psychotherapist, Psychoanalyst SPI-IPA, “La Sapienza” University of Rome • e-mail: teodosio.giacolini@ uniroma1.it
     Ugo SABATELLO, Neuropsychiatrist Psychoanalyst, “La Sapienza” University of Rome • e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 3/2018



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