Rassegna Italiana Di Criminologia

Organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia

di Paolo Giulini • Laura Emiletti

Secondo l’ultima rilevazione Istat disponibile, tra i detenuti presenti negli Istituti penitenziari italiani 2.352 sono quelli arrestati per reati sessuali (1.466 italiani e 866 stranieri). Di questi 1.466, 1.241 sono stati condannati in via definitiva. Dati più recenti mostrano che su un totale di 54.000 detenuti nelle carceri italiane, 3.444 sono stati incarcerati per reati sessuali, e 369 di questi sono in attesa di giudizio. Nel 2000, i sex offenders erano l’1,5% del totale dei detenuti, con un picco di presenza nel 2010 con l’8,5%, mentre nel 2016 la percentuale è scesa al 6,5%2. La risposta sociale in tema di aggressione sessuale tuttavia non sembra essere collegata ai numeri del delitto ma al senso soggettivo di insicurezza. L’opinione pubblica è contrassegnata da necessità ambivalenti, cioè dal bisogno psicologico di vendetta e risarcimento da una parte e di espiazione del reo dall’altra, riconoscendosi spesso nella volontà di allontanare, reprimere ed emarginare il delinquente rispetto alla società. In quest’ottica ogni altro approccio al reato che non sia restrittivo è visto come inutile e non adeguato, non proporzionato al danno inflitto. L’ideologia trattamentale viene frequentemente etichettata come permissivista, come un tentativo di minimizzare la gravità del fatto-reato, la responsabilità e la colpevolezza dell’autore. In realtà la pena detentiva, intesa in una mera ottica retributiva, si è dimostrata essere insufficiente ed inadeguata come unica forma di tutela e risarcimento nei confronti delle vittime e della società in generale. Occorre pensare a strategie di intervento e prevenzione ad altri livelli, che includano un approccio rieducativo, incentrato sul trattamento e sulla riabilitazione degli autori di reati sessuali, in vista del loro reinserimento nella vita di comunità.



Clinical criminologist, Project Coordinator the Intensified Treatment Unit (UTI), Contract professor at the Università Cattolica del Sacro Cuore of Milano, department of Psychology of Development, President of the Association Italian Centre for the Promotion of Mediation – CIPM.

Paolo Giulini


Psychologist, Psychotherapist, Specialized in Criminology and Psychiatric-Forensic Sciences, President of Contras-Ti.

Laura Emiletti


Per corrispondenza: Paolo GIULINI • e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 3/2018



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