Studio pilota preliminare: effettività del counseling psicologico e della psicoterapia cognitivo-comportamentale sull’ansia sociale in detenuti con disagio psichico

di Francesca Giordano • Alessandra Moscatello

Pratiche Evidence-Based per il trattamento e la cura di detenuti con disagio psichico sono particolareggiate e stabilite come prioritarie. La riabilitazione nel contesto carcerario ha numerosi obiettivi tra cui promuovere il reinserimento sociale attraverso lo sviluppo di modalità relazionali, empatiche e di mentalizzazione adeguate. Dall’esperienza clinica emerge che l’ansia sociale osservata in numerosi detenuti costituisce un importante fattore di ostacolo al percorso di cambiamento. Obiettivi e ipotesi: Ipotesi 1. La psicoterapia cognitivo-comportamentale+ gruppo cineforum saranno efficaci nella riduzione della sintomatologia di ansia sociale tra inizio, metà e fine trattamento; Ipotesi 2. Il miglioramento all’interno del gruppo trattamento sarà significativamente maggiore rispetto al gruppo di controllo di Counseling psicologico. Materiali e Metodi: Il presente trial clinico di tipo naturalistico valuta l’effettività di 2 diversi tipi di trattamento psicologico su pazienti in carico al Servizio di Psichiatria della Casa Circondariale di Lecce. Per le misure di esito è stata usata la Liebowitz Social Phobia Scale (LSPS) all’inizio, a metà e a fine trattamento. Il campione di 16 pazienti (età compresa tra 21 e 54 anni), allocati presso la sezione Infermeria, sono stati selezionati sulla base dei seguenti criteri d’inclusione: (i) maggiore età (ii) diagnosi psichiatrica (iii) consenso informato. Sono stati costituiti due gruppi: uno ha ricevuto semplice counselling psicologico (Controllo, n= 8) e uno ha ricevuto un intervento integrato di psicoterapia cognitivo-comportamentale individuale secondo i protocolli CBT sul disturbo d’ansia sociale + un trattamento di gruppo esperienziale tramite Cineforum (Trattamento, n=8) della durata di 15 incontri. Per l’analisi dei dati sono state effettuate: (1) ANOVA secondo il modello lineare generalizzato a misure ripetute; (2) t-test per campioni indipendenti e appaiati ad una coda. Risultati e conclusioni: I due gruppi che non presentavano differenze significative nell’ ansia sociale a T0, già a T1 hanno mostrato differenze significative nel costrutto, mantenute a T2. Sono state confermate le 2 ipotesi di efficacia e di stabilità: è emersa una maggiore efficacia della CBT+Gruppo Cineforum nella riduzione dell’Ansia Sociale e degli evitamenti ad essa connessi rispetto al semplice counseling. È stata inoltre confermata la stabilità dei risultati del trattamento nel tempo (confronto tra T1 e T2).


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Psicologa-psicoterapeuta-dottore di ricerca in Psicologia Clinica

Francesca GIORDANO


Dirigente U.O. Medicina Penitenziaria, ASL Lecce

Alessandra MOSCATELLO,


Per corrispondenza: Francesca Giordano • email:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tratto da: Rassegna Italiana di Criminologia n° 4/2018



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